C’è stato un solo momento -ed è durato solo 3 minuti- in cui la partita è stata in bilico: il SudAfrica era riuscito con un calcio del solito Morne Steyn a ridurre il gap con gli AllBlacks a 3 punti (13-10). Subito dopo, senza lasciarsi troppo impensierire, gli AllBlacks hanno segnato nuovamente la distanza e in pochissime fasi di gioco (dal 45′ al 69′) hanno respinto ogni speranza degli Sprimbocks. Seconda vittoria per la Nuova Zelanda, ancora con 4 mete (31 a 17), ma qualche pallido cenno di ripresa da parte dei campioni del mondo alla fine fra i due tempi, quando i padroni di casa hanno rifiatato un po’; sudafricani invece sempre nervosissimi (altro giallo è costato il 10-0 iniziale), sempre fuori dalla ‘furia agonistica’. C’erano di fronte due squadre differenti, perché una era motivatissima a vincere, l’altra intimorita di non prenderle.
Alla fine hanno avuto la meglio i padroni di casa, nonostante la prova opaca di Carter (2 su 5) e quasi incolore di Richie McCaw, in vero spesso al centro del gioco. Habana e soci non sono stati capaci di imprimere alla gara la loro impronta, sono stati spazzati via dall’onda nera degli affamatissimi AllBlacks in cui hanno primeggiato Piri Weepu (probabile assente della prossima gara del 31/7, per motivi familiari) e Read, candidato a diventare il numero 8 più incisivo dell’anno. Buona prova in prospettiva di Rene Ranger e Israel Dagg, autori di una meta a testa; monumentale invece quella di Mils Muliaina. In generale tutto il pacchetto neozelandese è stato devastante: hanno ringhiato su tutti i palloni permettendo ripartenze continue grazie ad una particolare attenzione e cura anche per la parte difensiva. Non hanno permesso al SudAfrica un gioco tranquillo, non hanno permesso loro di ragionare. Per il Sud Africa unica nota positiva l’eterno Jhon Smit: da rivedere la rimessa laterale, arma incredibile dello scorso Trinations e la difesa, in particolare Schalk Burger e Spies hanno lasciato buchi ovunque ai martelli AllBlacks.
Fra sette giorni si va in Australia: a riposo i neozelandesi. Il SudAfrica deve a questo punto chiarirsi le idee e misurare le proprie ambizioni, anche in chiave mondiale: sì, perché se i neozelandesi si presenteranno così fra un anno all’appuntamento casalingo con il mondiale 2011 non ce ne sarà per nessuno!
NUOVA ZELANDA – SUD AFRICA 31-17
Sabato 17 luglio, ore 9.35 – Westpac Stadium, Wellington
Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Rene Ranger, 10 Daniel Carter, 9 Piri Weepu, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Jerome Kaino, 5 Tom Donnelly, 4 Brad Thorn, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
In panchina: 16 Corey Flynn, 17 Ben Franks, 18 Sam Whitelock, 19 Liam Messam, 20 Jimmy Cowan, 21 Aaron Cruden, 22 Israel Dagg.
Sud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Jean de Villiers,13 Jaque Fourie,12 Wynand Oliver, 11 Bryan Habana,10 Morne Steyn, 9 Ricky Januarie, 8 Pierre Spies, 7 Francois Louw, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Danie Rossouw, 3 CJ van der Linde, 2 John Smit, 1 Gurthrö Steenkamp.
In panchina: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 BJ Botha, 18 Andries Bekker, 19 Ryan Kankowski, 20 Ruan Pienaar, 21 Butch James, 22 Gio Aplon.
Arbitri: Alain Rolland (Irlanda); Alan Lewis (Irlandz), Stuart Dickinson (Australia); Glenn Newman (Nuova Zelanda)
Marcatori: 7′ m. Nonu, 11′ m. Muliaina, 30′ cp. Carter, 36′ m. Rossouw tr. Steyn, 42′ cp. Steyn, 45′ m. Ranger, 51′ cp. Weepu, 65′ m. Dagg tr. Carter, 69′ cp. Carter, 74′ m. Burger tr. Steyn
Cartellini gialli: 4′ Rossouw
24 Luglio Australia-Sud Africa Suncorp Stadium, Brisbane
31 Luglio Australia-Nuova Zelanda Etihad Stadium, Melbourne
07 Agosto Nuova Zelanda-Australia AMI Stadium, Christchurch
21 Agosto Sud Africa-Nuova Zelanda Coca-Cola Park, Johannesburg
28 Agosto Sud Africa-Australia Loftus Versfeld, Pretoria
04 Settembre Sud Africa-Australia Vodacom Park, Bloemfontein
11 Settembre Australia-Nuova Zelanda ANZ Stadium, Sydney
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