Il solito SudAfrica crolla contro una spumeggiante Australia

Tri-Nations atto terzo, riposano i neozelandesi già a 10 punti, quindi Springboks e Wallabies si sfidano per determinare il ruolo di sfidante degli AllBlacks.
Chi ha in mente le sfide del 2009 fatica a riconoscere i sudafricani: imballati, teneri sulle gambe, confusi nel gioco e soprattutto ingenui nei falli. Stavolta ne fa le spese Jaque Furie che dopo un paio di minuti è già fuori.
Ma dall’altra parte non ci sono i mastini di Wellington (staff tecnico al completo in tribuna per preparare al meglio la sfida del 31 luglio), ma degli aitanti ragazzoni australiani, autori di un rugby spumeggiante tuttavia non assassino. Così l’inferiorità numerica non porta vantaggi, anzi ha il merito di far svegliare John Smit e compagni. E’ però un fuoco di paglia: gli australiani -prese le misure dell’avversario- cominciano ad affondare senza pietà, concedendo davvero poco, se non nulla: azioni ariose, alla mano, velocizzate da Matt Giteau (autore di 6 calci piazzati) e finalizzate da O’Connor e Mitchell. Anche la mischia regge l’urto e così alla fine del primo tempo il tabellino segna un  lusinghiero 20-3 per i canguri.
Niente di nuovo neanche nel secondo tempo, con gli Springboks sempre pronti a ripartire e fare male: esempio classico la reazione immediata alla meta di Fuorie che ha portato Will Genia a chiudere definitivamente l’incontro. Sul 23-13 Pienaar ha mancato due realizzazioni che avrebbero potuto se non altro accendere i minuti finali.
Altri 30 punti in passivo per i sudafricani che si allontanano dalla vetta del Trinations, ma che soprattutto sono in una crisi di gioco e risultati dalla quale difficilmente si rialzeranno a breve.
Il prossimo incontro (31 luglio) mette di fronte agli australiani i leader momentanei, gli All Blacks: sono le due squadre attualmente più in forma e più migliorate soprattutto sotto il profilo tattico, per cui è lecito aspettarsi una partita aperta ad ogni risultato con un leggero vantaggio per gli All Blacks che hanno mostrato maggiore concentrazione e compattezza.

AUSTRALIA – SUD AFRICA 30-13
Sabato 24 luglio, ore 12.00 – Suncorp Stadium, Brisbane
Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 James O’Connor, 13 Rob Horne, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Richard Brown, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (capt), 5 Nathan Sharpe, 4 Dean Mumm, 3 Salesi Ma’afu, 2 Saia Fainga’a, 1 Benn Robinson.
In panchina: 16 Stephen Moore, 17 James Slipper, 18 Rob Simmons, 19 Ben McCalman, 20 Luke Burgess, 21 Berrick Barnes, 22 Kurtley Beale.
Sud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Gio Aplon, 13 Jaque Fourie, 12 Wynand Oliver, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Pierre Spies, 7 Ryan Kankowski, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Danie Rossouw, 3 BJ Botha, 2 John Smit (capt), 1 Gurthro Steenkamp.
In panchina: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 CJ van der Linde, 18 Flip van der Merwe, 19 Dewald Potgieter, 20 Francois Hougaard, 21 Butch James, 22 Juan de Jongh.
Arbitri: George Clancy (Irlanda);Keith Brown (Nuova Zelanda), Vinny Munro (Nuova Zelanda);Matt Goddard (Australia)
Marcatori: 14′ cp. Giteau, 17′ cp. Steyn, 19′ cp. Giteau, 23′ cp. Giteau, 31′ cp. Giteau, 39′ m. Mitchell, 42′ cp. Giteau, 46′ cp. O’Connor, 62′ m. Fourie, 71′ m. Steenkamp, 75′ m. Genia tr. O’Connor
Cartellini gialli: 4′ Fourie, 45′ BJ Botha, 54′ Cooper

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